TITOLO I – DENOMINAZIONE – SEDE

Articolo 1Ai sensi della legge n. 383 del 7 dicembre 2000 e delle norme del Codice Civile in tema di as­so­cia­zioni, è costituita l’Associazione Culturale di Promozione Sociale denominata “OMI”.

Articolo 2 – L’Associazione ha sede in Verona, Viale Università 4, presso l’Università di Verona. L’Assemblea dei Soci potrà deliberare il trasferimento della sede, nonché l’is­ti­tuzione e/o la chiusura di se­di secon­da­rie e/o sezioni distaccate in Italia ed all’estero.

TITOLO II – FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 3 – L’Associazione è a-partitica, a-politica ed a-confessionale e si pone, a scopo di promozione so­cia­­le, obiettivi culturali, formativi, didattici e divulgativi. L’Associazione non ha fini di lucro, opera per l’esclusivo perseguimento di finalità culturali e di pubblica uti­li­­tà, ispi­ran­dosi ai principi democratici e di solidarietà sociale, umana, civile, culturale ed etica; la sua struttura è democratica. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comun­que au­­si­liaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale. L’Associazione è regolata dal presente statuto ed agisce nei limiti del Codice Civile, delle leggi statali e re­gio­nali che regolano l’attività dell’associazionismo e del volontariato, nonché dei principi generali dell’or­di­na­men­to.

Articolo 4 – L’Associazione intende rivolgere le proprie attività alla crescita culturale della popolazione e del territorio, operando nei settori della tutela e conservazione dei beni culturali, dell’elaborazione e di­vul­gazione della conoscenza, con particolare attenzione a comunicazione, media e tecnologie, svol­gen­do le seguenti attività di utilità sociale:

  1. diffondere la conoscenza e la cultura della comunicazione istituzionale d’impresa, in particolare at­tra­­verso la valorizzazione del­lo stru­mento della Monografia Istituzionale d’Impresa quale patrimo­nio storico ed etno-antropologico che mette in luce le evoluzioni delle interazioni tra attività impren­di­to­riali, società e territorio,
  2. dif­fondere la conoscenza e la cultura di ogni altra forma di comu­ni­ca­zione aziendale mirata a pro­­muo­­vere e divulgare i valori umani, tec­no­lo­gici, storici e scientifici delle aziende, al fine di deter­mi­na­r­ne una po­sitiva Repu­tazione Aziendale,
  3. nella fattispecie saranno oggetto di par­ti­co­lare atten­zio­ne – oltre al­la Monografia aziendale – i fenomeni del­l’Heri­tage Mar­ket­ing, dell’utilizzo dello Storytelling e della narrazione audi­ovisiva,
  4. promuovere la conoscenza di tali strumenti e metodologie in am­bi­­to universitario e
    pro­fes­sio­nal­e,
  5. proporsi, in generale, come luogo di incontro e di dibattito su tutti gli as­pet­­ti della comunicazione d’im­pre­sa e sul­la ricaduta che tale attività ha in ambito sociale.

Articolo 5 – L’Associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessari e utili alla re­­a­lizzazione degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni od Enti, pubblici o pri­va­ti, che svol­­ga­no attività analoghe o accessorie all’attività sociale. In particolare potrà svolgere:

    1. attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, mostre, archi­vi, interazioni con orga­niz­za­­zioni con interessi affini o complementari, in Ita­lia ed all’estero. Istituzioni di concorsi arti­sti­ci o di idee,
    2. attività di formazione: corsi e stages di aggiornamento teorico/pratici per
      stu­denti universitari e del­­la scuo­la secondaria o presso Imprese pubbliche o private. Istituzione di gruppi di stu­dio e di ri­cer­ca,
    3. attività editoriale: gestione di un proprio sito web destinato a comunicare le attività del­l’As­so­cia­zio­ne stes­­sa, pubblicazione di atti di con­ve­gni, di semi­nari, nonché degli studi e delle ricerche com­piu­te, sia in for­ma car­tacea che multimediale.
      Potrà inoltre dare spazio a studi ed esperienze correlate ai suoi obiettivi, anche se sviluppati da entità es­ter­ne all’Associazione stessa. Potrà per il perseguimento dei propri scopi sociali, interagire con imprese pubbliche o private.

TITOLO III – SOCI

Articolo 6 – Possono essere soci tutti coloro che aderiscono alle finalità dell’Associazione e contribuiscono a rea­lizzare gli scopi espressi nel presente statuto.
Si a entra a far parte dell’Associazione con delibera del Consiglio Di­ret­tivo (a seguito di presentazione da par­te di almeno tre soci).
hi intende far parte dell’Associazione do­vrà presentare apposita domanda. I soci si distinguono in 4 tipologie: soci fondatori, soci onorari, soci sostenitori e soci ordinari:

  • Sono soci fondatori coloro che risultano presenti all’atto della costituzione dell’Associazione. Tali soci sono tenuti al pagamento della quota annuale d’iscrizione deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea dei soci..
  • Sono soci onorari coloro che sono dichiarati tali dal Consiglio Direttivo dell’associazione, perché segna­la­ti­si per meriti particolari negli ambiti in cui l’assemblea esplica le sue attività. Non sono tenuti al pagamento della quota annuale d’iscrizione. I soci onorari si intendono in carica per l’intera durata dell’associazione.
  • Sono soci sostenitori coloro che siano iscritti al registro dei soci ed abbiano versato una quota annuale pari almeno a cinque volte la quota dei soci ordinari deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea dei soci.
  • Sono soci ordinari tutti coloro che entrano a far parte dell’Associazione e non rientrano nelle categorie precedenti. Sono tenuti al pagamento della quota annuale d’iscrizione deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea dei soci.

L’ammissione a socio è subordinata alla ricorrenza dei seguenti requisiti:

  • assenza di condanne penali per delitti dolosi ed in particolare di comminazioni di pene che comportino l’in­terdizione dai pubblici uffici;
  • assenza di procedure concorsuali;
  • conoscenza e condivisione dello scopo sociale.

Articolo 7 – Ciascun socio ha diritto di partecipazione alle assemblee associative, nonché di elettorato attivo e passivo, alle cariche associative e – a prescindere dalla sua tipologia (fondatore, onorario, sostenitore, ordinario) – ha diritto ad un unico voto nelle assemblee.

Articolo 8 – Ogni socio ha il dovere di:

  • accettare i principi ispiratori del presente statuto, osservare il regolamento ed ogni altra norma emanata dal Consiglio Direttivo dell’associazione;
  • osservare le regole stabilite dagli enti e le associazioni ai quali l’associazione delibererà di aderire;
  • corrispondere annualmente le quote associative stabilite dal Consiglio Direttivo dell’Associazione e rati­fi­ca­ta dall’Assemblea, per l’an­no di competenza;
  • assicurare la democraticità nell’associazione, garantendo l’assenza di lucro e la elettività delle cariche;
  • risolvere ogni questione o controversia esclusivamente secondo le modalità previste dal presente statuto, pe­na l’espulsione dall’associazione.

Articolo 9 – I soci che desiderano svolgere attività di volontariato, devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati, adeguandosi ai regolamenti interni dell’Associazione. Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.

Articolo 10 – I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

  • dimissioni volontarie;
  • mancato pagamento della quota associativa entro il termine assegnato dai Consiglio Direttivo;
  • sospensione o radiazione decisa ai sensi del successivo articolo.

Articolo 11 – La sospensione o radiazione possono essere richieste nei confronti del socio che ponga in essere condotte disonorevoli o che, con la propria condotta, pregiudichi il buon andamento del sodalizio. La sospensione o la radiazione di un socio possono essere richieste, da ciascun altro socio, con istanza scritta e motivata rivolta al Collegio dei Probiviri. Quest’ultimo organo istruisce ed effettua le verifiche che ritiene opportune. Compiuta l’istruttoria indìce una riunione congiunta con i membri del Consiglio Direttivo. II Collegio dei Probiviri, nella composizione così allargata, decide sull’istanza, a maggioranza dei suoi componenti. Sospensione, decadenza o radiazione vanno comunicate per email, ai soci che siano in tali condizioni, prima della loro cancellazione dal libro soci.

TITOLO IV – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 12 – Sono organi dell’associazione:

  1. Sono organi dell’Associazione:

    1. l’Assemblea dei Soci.
    2. il Presidente.
    3. il Consiglio Direttivo.
    4. Il/i Revisore/i dei Conti, che sarà/nno designato/i qualora se ne evidenziasse la necessità.
    5. il/i Probo/i Viro/i.

Articolo 13 – L’Assemblea dei Soci è composta da tutti gli iscritti ed è l’organo sovrano dell’Associazione.
L’as­sem­blea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, entro il mese di aprile, per verificare le attività svolte, approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, eleggere i membri scaduti del Consiglio Direttivo e dare le li­nee programmatiche all’Associazione.
Il Presidente, il Segretario e il Tesoriere, sono eletti dall’Assemblea. L’Assemblea deve essere convocata al­me­no 15 giorni prima mediante comu­nica­zio­ne E-Mail oppure tramite lettera circolare con affrancatura ordi­na­ria. L’Assemblea straordinaria è convocata quando sia richiesta dal Consiglio Direttivo o anche da un solo Con­si­gliere appoggiato da 1/5 degli associati in regola con le quote associative o, autonomamente, da almeno 1/10 degli associati in regola con le quote associative. Entrambe le Assemblee sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza di almeno la me­­tà più uno degli as­sociati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un solo voto ed è ammessa al massimo una sola delega per socio. L’assemblea prima di iniziare deve nominare un proprio presidente, diverso da quello dell’Associazione.
Esso ha il compito di: leggere l’ordine del giorno in apertura di Assemblea; accogliere interrogazioni, interpellanze, mo­zioni ed emendamenti; mantenere l’ordine nel corso delle sedute e curare che ogni singolo Socio possa espri­mere, indisturbato, le proprie opinioni; curare che venga rispettato l’ordine del giorno; controllare i risul­ta­ti delle votazioni conteggiate dal Segretario; dare lettura dei risultati delle mo­zioni ap­provate e del testo defi­ni­tivo di tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea.
Segretario dell’Assemblea di norma è il Segretario dell’Associazione, in caso di sua vacanza, l’Assemblea, su indi­cazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un socio. Le riunioni dell’assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Pre­si­dente e rac­colte in un libro verbali dell’Assemblea. A tale verbale si allegano le delibe­ra­zioni, i bilanci ed i ren­di­con­ti ap­provati dall’assemblea. Esso resta sempre depositato presso la residenza del Tesoriere ed ogni socio può consultarlo.
Inoltre un estrat­to del verbale, delle deliberazioni, del bilancio e dei rendiconti deve essere comunicato ai soci tramite E-Mail oppure tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria.

Articolo 14 – Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri dispari, eletti tra i soci dall’assemblea generale, che restano in carica quattro anni e, in caso di recesso anticipato, saranno sostituiti dai soci che, nell’ultima assemblea abbiano conseguito un numero di voti immediatamente inferiore a quello dei soci eletti.
Ogni membro del Consiglio Direttivo non può ricoprire la medesima carica per più di due mandati consecutivi.
Il Consiglio eletto, nella riunione immediatamente successiva, designa nel suo ambito il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere ed affida, ulteriori incarichi ritenuti necessari. Il Presidente convoca il Consiglio almeno una volta ogni sei mesi, tramite E-Mail contenente anche l’ordine del giorno, inviata almeno 15 giorni prima tramite E-Mail oppure tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria. Il Consiglio può deliberare solo se è presente più della metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità vale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall’Assemblea, è investito dei più ampi poteri per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali, per l’attuazione delle delibere programmatiche assembleari e per la direzione ed amministrazione dell’Associazione. E’ in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’Associazione, i quali dovranno essere sottoposti all’assemblea per l’approvazione

Articolo 15 – Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, convoca e presiede il Consiglio Di­ret­­­ti­vo e convoca l’Assemblea dei soci. In caso di sua assenza è sostituito dal Vice-Presidente. Può delegare per man­sioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Diret­ti­vo oppure altri soci.
In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi del­l’As­socia­zio­ne, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 16 – Il Segretario redige i verbali dell’assemblea dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli al­­tri libri associativi; cura la convocazione delle assemblee dei soci, delle riu­nio­ni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e la divulgazione dei regolamenti sociali; svolge tutte le altre man­sioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo. Il Tesoriere tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.

Articolo 17 – Le cariche degli organi dell’associazione sono elettive e gratuite.

Articolo 18 L’Associazione per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali può avvalersi del parere con­sultivo di un Comitato Tecnico Scientifico i cui membri sono scelti tra personalità di alto profilo anche ester­ne all’Associazione. Lo svolgimento dei lavori del Comitato Tecnico Scientifico sarà definito da un apposito regolamento.

TITOLO V – IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 19 – L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria at­ti­vità da:
– quote associative e contributi degli aderenti,
– sovvenzioni e contributi di privati, singoli, aziende o istituzioni, nazionali o estere,
– sovvenzioni e contributi dell’Unione Europea, dello Stato, di Istituzioni o di Enti pubblici, nazionali o esteri,
– rimborsi derivanti da convenzioni,
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali od occasionali,
– donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’Associazione a qualunque titolo.

Articolo 20 – L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo, entro sessanta gior­ni dalla chiusura dell’esercizio, dovrà redigere il bilancio consun­tivo e quello pre­ven­tivo da sottoporre all’ap­pro­vazione dell’assemblea ordinaria annuale. Il bilancio con­sun­tivo de­ve essere inviato ai soci contestualmente all’ordine del giorno. Il bilancio è composto da un rendiconto economico/finanziario redatto sulla base del modello previsto dalla Re­gione del Veneto. E’ vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale du­ran­­te la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Eventuali avanzi di gestione saranno interamente destinati al perseguimento degli scopi sociali.

TITOLO VI – REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Articolo 21 – Eventuali modifiche del presente statuto dovranno essere deliberate esclusivamente da un’as­sem­blea straordinaria.

Articolo 22 – Lo scioglimento dell’associazione è deliberato esclusivamente da un’assemblea straordinaria. In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà ob­bli­ga­to­riamente de­vo­luto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dal­la legge.

TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 23 – Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.