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TITOLO I – DENOMINAZIONE – SEDE

Articolo 1A norma dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile, è costituita un’associazione culturale deno­mina­ta “OMI”.

Articolo 2 – L’associazione ha sede in Verona, via San Francesco 22, presso l’Università degli Studi di Verona. L’Assemblea dei Soci potrà deliberare il trasferimento della sede, nonché l’is­ti­tuzione di sedi seconda­rie e sezioni distaccate in Italia ed all’estero.

TITOLO II – FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 3 – L’associazione si pone obiettivi culturali, formativi, didattici e divulgativi.
L’associazione non ha fini di lucro, opera per l’esclusivo perseguimento di finalità culturali di pubblica utilità e la sua struttura è democratica. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale, che non sia svolta in maniera marginale e comun­que au­si­liaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale. L’associazione è regolata dal presente statuto ed agisce nei limiti del Codice Civile, delle leggi statali e re­gio­nali che regolano l’attività dell’associazionismo e del volontariato, nonchè dei principi generali dell’or­di­namento.

Articolo 4 – L’associazione ha le seguenti finalità:

  1. diffondere la conoscenza e la cultura della comunicazione d’Impresa at­tra­verso la valorizzazione del­lo stru­mento della Monografia Istituzionale;
  2. dif­fondere altresì la conoscenza e la cultura di ogni altra forma di comu­ni­ca­zione aziendale mirata a pro­­muo­vere e divulgare i valori umani, tec­no­lo­gici, storici e scientifici delle aziende, al fine di deter­mi­na­rne una po­sitiva Repu­tazione Aziendale. Nella fattispecie saranno oggetto di par­ti­co­lare atten­zio­ne  – oltre al­la Monografia – i fenomeni dell’Heritage Mar­ket­ing, dell’utilizzo dello Storytelling e della narrazione audi­ovisiva;
  3. promuovere interesse e conoscenza di tali strumenti e metodologie  in am­bi­­to universitario e pro­fes­sio­nal­e;
  4. proporsi come luogo di incontro e di dibattito in generale su tutti gli as­pet­­ti della comunicazione d’Im­pre­sa.

Articolo 5 – L’Associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessari e utili alla rea­lizzazionie degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni od Enti, pubblici o privati, che svol­ga­no attività analoghe o accessorie all’attività sociale. In particolare potrà svolgere:

  1. attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, mostre, archi­vi, interazioni con orga­niz­za­zioni con interessi affini o complementari, in Ita­lia ed all’estero. Istituzioni di concorsi arti­sti­ci o di idee.
  2. attività di formazione: corsi e stages di aggiornamento teorico/pratici per stu­denti universitari e del­la scuo­la secondaria o presso Imprese pubbliche o private. Istituzione di gruppi di stu­dio e di ricerca;
  3. attività editoriale: gestione di un proprio sitoweb destinato a comunicare le attività del­l’asso­cia­zio­ne stes­sa, pubblicazione di atti di con­ve­gni, di semi­nari, nonché degli studi e delle ricerche com­piu­te, sia in for­ma car­tacea che multimediale. Potrà inoltre dare spazio a studi ed esperienze correlate ai suoi obiettivi, anche se sviluppati da  entità esterne all’associazione stessa.

Potrà inoltre, per il perseguimento dei propri scopi sociali, interagire con imprese pubbliche o private.

TITOLO III – SOCI

Articolo 6 - Possono essere soci tutti coloro che aderiscono alle finalità dell’associazione e contribuiscono a rea­lizzare gli scopi espressi nel presente statuto.

I soci si distinguono in 4 tipologie: soci fondatori, soci onorari, soci sostenitori e soci ordinari:

  • Sono soci fondatori coloro che risultano presenti all’atto della costituzione dell’as­so­cia­zio­ne; essi vigilano sul­la corretta conduzione democratica dell’associazione e ne sono garanti. Sono tenuti al pa­ga­mento della quota annuale d’iscrizione.
  • Sono soci onorari coloro che sono dichiarati tali dal Consiglio Direttivo dell’associazione, perché segna­la­ti­si per meriti particolari negli ambiti in cui l’assemblea esplica le sue attività. Non sono tenuti al pagamento della quota annuale d’iscrizione. I soci onorari si intendono in carica per l’intera durata dell’associazione.
  • Sono soci sostenitori tutti coloro i quali con aiuti economici, finanziari e patrimoniali contribuiscono al soste­n­ta­mento dell’associazione.
  • Sono soci ordinari tutti coloro i quali entrano a far parte dell’associazione con delibera del Consiglio Di­ret­tivo (a seguito di presentazione da parte di almeno tre soci). Chi intende far parte dell’asso­cia­zione do­vrà presentare apposita domanda. Sono tenuti al pagamento della quota annuale d’iscri­zione.

L’ammissione a socio è subordinata alla ricorrenza dei seguenti requisiti:

  • assenza di condanne penali per delitti dolosi ed in particolare di comminazioni di pene che comportino l’in­terdizione dai pubblici uffici;
  • assenza di procedure concorsuali;
  • reale condivisione dello scopo sociale.

Articolo 7 - Tutti i soci hanno diritto di partecipazione alle assemblee associative, nonché di elettorato attivo e passivo alle cariche associative.

Articolo 8 - Ogni socio ha il dovere di:

  • accettare i principi ispiratori del presente statuto, osservare il regolamento ed ogni altra norma emanata dal Consiglio Direttivo dell’associazione;
  • osservare le regole stabilite dagli enti e le associazioni ai quali l’associazione delibererà di aderire;
  • corrispondere annualmente le quote associative stabilite dal Consiglio Direttivo dell’associazione per l’an­no di competenza;
  • assicurare la democraticità nell’associazione, garantendo l’assenza di lucro e la elettività delle cariche;
  • risolvere ogni questione o controversia esclusivamente secondo le modalità previste dal presente statuto, pe­na l’espulsione dall’associazione.

Articolo 9 - I soci che desiderano svolgere attività di volontariato, devono eseguire gli incarichi ricevuti e i la­vo­ri preventivamente concordati, adeguandosi ai regolamenti interni dell’asso­cia­zione.

Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un inca­ri­co professionale o altro incarico retribuito per delibera del Consiglio Direttivo.

Articolo 10 - I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:

  • dimissioni volontarie;
  • mancato pagamento della quota associativa entro il termine assegnato dai Consiglio Direttivo;
  • mancata partecipazione senza giustificato motivo a due sedute consecutive dell’assemblea;
  • sospensione o radiazione decisa ai sensi del successivo articolo.

Articolo 11 - La sospensione o radiazione possono essere richieste nei confronti del socio che ponga in essere con­dotte disonorevoli o che, con la propria condotta, pregiudichi il buon andamento del sodalizio.

La sospensione o la radiazione possono essere richieste da ciascun socio con istanza scritta e motivata rivolta al Col­legio dei Probiviri. Quest’ultimo organo istruisce ed effettua le verifiche che ritiene opportune. Compiuta l’istrut­toria indice una riunione congiunta con i membri del Con­siglio Direttivo. II Collegio dei Probiviri, nel­la composizione cosi allargata, decide sull’istanza, a maggioranza dei suoi componenti.

TITOLO IV – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 12 – Sono organi dell’associazione:

  1. l’Assemblea dei Soci;
  2. il Presidente
  3. il Consiglio Direttivo
  4. il Collegio dei Revisori
  5. il Collegio dei Probiviri

Articolo 13 – L’Assemblea dei Soci è composta da tutti gli iscritti ed è l’organo sovrano dell’associazione. L’as­sem­blea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, entro il mese di aprile, per verificare le attività svolte, approvare il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, eleggere i membri scaduti del Consiglio Direttivo e dare le li­nee programmatiche all’asso­ciazione. Il Presidente, il Segretario e il Tesoriere, sono eletti dall’Assemblea. L’Assemblea deve essere convocata almeno 15 giorni prima mediante comu­nica­zio­ne E-Mail oppure tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria. L’Assemblea straordinaria è convocata quando sia richiesta dal Consiglio Direttivo o anche da un solo Consigliere appoggiato da 1/5 degli associati in regola con le quote associative o da almeno 1/10 degli associati in regola con le quote associative. Entrambe le Assemblee sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli as­sociati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un solo voto ed è ammessa al massimo una sola delega per socio.

L’assemblea prima di iniziare deve nominare un proprio presidente, diverso da quello dell’asso­ciazione. Esso ha il compito di: leggere l’ordine del giorno in apertura di Assemblea; accogliere interrogazioni, interpellanze, mo­zioni ed emendamenti; mantenere l’ordine nel corso delle sedute e curare che ogni singolo Socio possa espri­mere, indisturbato, le proprie opinioni; curare che venga rispettato l’ordine del giorno; controllare i risul­ta­ti delle votazioni conteggiate dal Segretario; dare lettura dei risultati delle mo­zioni approvate e del testo defi­ni­tivo di tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea. Segretario dell’Assemblea di norma è il Segretario dell’associazione, in caso di sua vacanza, l’Assemblea, su indi­cazione del Presidente della stessa, procede a conferire l’incarico ad un socio. Le riunioni dell’assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Pre­si­dente e rac­colte in un libro verbali dell’Assemblea. A tale verbale si allegano le delibe­ra­zioni, i bilanci ed i ren­diconti ap­provati dall’assemblea. Esso resta sempre depositato presso la residenza del Presidente ed ogni socio può consultarlo. Inoltre un estrat­to del verbale, delle deliberazioni, del bilancio e dei rendiconti deve essere comunicato ai soci tramite EMail oppure tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria.

Articolo 14 – Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri dispari, scelti tra i soci dall’assemblea generale, che restano in carica due anni e, in caso di recesso anticipato, saranno so­sti­tui­ti dai soci che, nell’ultima assemblea abbiano conseguito un numero di voti immediatamente inferiore a quel­lo dei soci eletti. Si deroga a ciò per il triennio 2013-2016, per il quale il Consiglio Direttivo, designato al momento della costituzione dai soci fondatori, resterà in carica per 3 anni.

Il Consiglio eletto, nella riunione immediatamente successiva, designa nel suo am­bit­o il Pre­sidente, il Vice-presidente, il Segretario, il Tesoriere ed affida, ulteriori in­ca­ri­chi ritenuti necessari. Il Presidente convoca il Consiglio almeno una volta ogni sei mesi, tramite EMail contenente anche l’ordine del giorno, inviata  almeno 15 giorni prima.  Il Consiglio può deliberare solo se è presente più della metà dei suoi componenti e delibera a mag­gior­a­n­za dei pre­senti; in caso di parità vale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo, nei limiti di quanto stabilito dall’Assemblea, è investito dei più ampi poteri per deci­de­re sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali, per l’attua­zione del­le delibere programmatiche assembleari e per la direzione ed amministrazione dell’as­socia­zione. E’ in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’associazione, i quali do­vran­no essere sot­to­po­sti all’as­semblea per l’approvazione.

Articolo 15 – Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione, convoca e presiede il Consiglio Di­ret­ti­vo e convoca l’Assemblea dei soci. In caso di sua assenza è sostituito dal Vice-Presidente.

Può delegare per man­sioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Diret­ti­vo oppure altri soci. In caso di urgenza il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell’asso­cia­zione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 16 – Il Segretario redige i verbali dell’assemblea dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli al­tri libri associativi; cura la convocazione delle assemblee dei soci, delle riu­nio­ni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e la divulgazione dei regolamenti sociali; svolge tutte le altre man­sioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo. Il Tesoriere tiene la contabilità, i libri contabili e la cassa, redige i bilanci, cura pagamenti ed incassi, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.

Articolo 17 – Le cariche degli organi dell’associazione sono elettive e gratuite.

TITOLO V – IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 18 – L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria at­ti­vità da:

- quote associative e contributi degli aderenti;

- sovvenzioni e contributi di privati, singoli, aziende o istituzioni, nazionali o esteri;

- sovvenzioni e contributi dell’Unione Europea, dello Stato, di Istituzioni o di Enti pubblici, nazionali o esteri;

- rimborsi derivanti da convenzioni;

- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali od occasionali;

- donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo.

Articolo 19 - L’esercizio finanziario si chiude al 31.12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo, entro sessanta gior­ni dalla chiusura dell’esercizio, dovrà redigere il bilancio consuntivo e quello pre­ven­tivo da sottoporre all’ap­pro­vazione dell’assemblea ordinaria annuale. Il bilancio consuntivo deve essere inviato ai soci contestualmente all’ordine del giorno. Il bilancio è composto da un rendiconto economico e da un ren­diconto finanziario; il rendiconto economico evi­denzia analiticamente le uscite e le entrate secondo cri­te­ri di cassa, il rendiconto finanziario evidenzia la situa­zione patrimoniale dell’associazione elencando di­stintamente la liqui­dità, i debiti, i crediti, il valore sti­ma­to del magazzino e degli altri beni mobili ed immobili di proprietà dell’associazione. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

E’ vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale du­ran­­te la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Eventuali avanzi di gestione saranno interamente destinati al perseguimento degli scopi sociali.

TITOLO VI – REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Articolo 20 – Eventuali modifiche del presente statuto dovranno essere deliberate esclusivamente da un’as­sem­blea straordinaria.

Articolo 21 - Lo scioglimento dell’associazione è deliberato esclusivamente da un’assemblea straordinaria. In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà ob­bli­ga­to­riamente de­vo­luto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dal­la legge.

TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 22 – Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente.

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