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Vitale Barberis Canonico: un archivio digitale per preservare 350 anni di eleganza

Le prime tracce dell’attività del lanificio biellese Vitale Barberis Canonico risalgono al 1663 quando viene accuratamente registrata in un quadernetto la vendita al Duca di Savoia di una certa quantità “saia grigia”.
Da allora, anno dopo anno, tessuto dopo tessuto, l’attività del lanificio continua, accumulando una imponente quantità di documenti, campionari e ricordi.
Indizi di 350 anni di storia non solo di un’azienda e una famiglia, ma anche della storia della politica e del costume in Italia e in Europa.
Nascono così gli archivi Vitale Barberis Canonico: corridoi di scaffali contenenti i documenti e i campionari di stoffe ordinatamente suddivisi per annate e stagioni.
Un patrimonio immenso, la cui fruibilità é però limitata dalla fragilità che il tempo ha regalato a questi reperti.
La creazione di un archivio digitale é stata quindi la risposta alla volontà dell’azienda di conservare da un lato e di condividere dall’altra questo importante patrimonio culturale.
Promemoria che – come si definisce- é una squadra di “Retronauti al servizio della memoria”, ha curato non solo la creazione degli archivi digitali Vitale Barberis Canonico ma anche la loro presentazione, in occasione del Pitti Immagine Uomo del 2017, con la Mostra “1663 Fabric Tales” allestita nella Fortezza da Basso, dove tecnologia ed esperienzialità hanno accolto i visitatori nel mondo dello storico brand.
La case-history Vitale Barberis Canonico é consultabile cliccando QUI.

2018-11-12T16:34:32+00:00 febbraio 27th, 2018|0 Comments

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