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Che lavoro fai? Il grafico. …Ah ok, ma…che lavoro fai?

Graphic-&-digital-designerE’ uscito “Graphic & Digital Design – Una professione proiettata al futuro” il libro che Mariano Diotto – docente di Semiotica e Direttore del Dipartimento di Comunicazione dello IUSVE, – ha scritto con l’apporto dei professori del Corso di laurea in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e digitale, sempre dello IUSVE.
E’ un libro corposo, non solo per il numero di pagine (394) ma per i contenuti approfonditi e il messaggio che trasmette.

Quello del Graphic & Digital Designer è un “mestiere”, non un “lavoro”.
Il termine “mestiere” implica un saper fare che cresce facendo, creatività e conoscenza (al proposito é interessante l’articolo di Mauro De Maglie sul Il Fatto Quotidiano).

E da questo libro corale, che partendo dalla nascita del segno grafico come strumento di comunicazione simbolica e passando per la semiotica del colore e del suono, l’antropologia filosofica, la sociologia, la psicologia e il marketing, giunge a delineare la sfaccettata figura di quello che semplicisticamente viene definito “il grafico”, esce il paradigma di “mestiere” come attività che mette al centro la persona.

Sinceramente spero che più di qualcuno, dopo averlo letto e ricordando di essersi fatto il famigerato “marchietto” da solo perché col computer si fa tutto e su internet c’è tutto (e gratis), vada davanti allo specchio e si dia uno schiaffo (tanto é gratis).

Tiziana Sartori

Graphic & Digital Design
Una professione proiettata al futuro
libreriauniversitaria.it

In sintesi
Partendo dagli amanuensi, passando per i calligrafi e giungendo agli stampatori, le professionalità e le abilità oggi richieste al graphic designersono sensibilmente cambiate. Oggi il graphic & digital designer deve unire l’arte, la cultura e la tecnologia per comunicare idee attraverso segni iconici, fotografici e simbolici, dimensioni e colori, in un prodotto finale che va dal classico stampato al mondo delle app mobile, che sia armonico ed esteticamente gradevole per il pubblico di riferimento. Le competenze necessarie provengono quindi dalla cultura artistica, filosofica ed estetica, e si contaminano con discipline di stampo antropologico come la psicologia, la sociologia e la pedagogia o di stampo economico come il marketing e la comunicazione d’impresa, il tutto supportato da un sapere tecnologico avanzato.

L’autore, assieme ai docenti del corso di laurea in Scienze e tecniche della comunicazione grafica e digitale dello IUSVE, ci racconta la storia di questa professione indicandoci una nuova traiettoria che permetta di delineare le competenze oggi richieste dal mondo del lavoro e che l’università dovrebbe erogare per formare professionisti in grado di inserirsi in questo complesso mondo della comunicazione.

Indice:
Introduzione
1. Arte e design
2. Pubblicità e creatività
3. Progettazione e media
4. Marketing, comunicazione d’impresa e management
5. Filosofia, storia ed etica
6. Le scienze umane

Nota sul Curatore
Mariano Diotto è Direttore del Dipartimento di Comunicazione dello IUSVE, docente del corso di Semiotica generale ed esperto di grafica, design della comunicazione e creatività. Ha coltivato da sempre la passione per la comunicazione lavorando in radio come speaker, in televisione come autore, scrivendo romanzi per ragazzi, insegnando all’università e tenendo numerose conferenze sulla comunicazione, la grafica e il mondo web.
Ha partecipato a molte ricerche internazionali con università statunitensi in ambito pubblicitario, creativo e di Social tv.

2016-12-12T10:33:18+00:00 dicembre 10th, 2016|0 Comments

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