Partecipante all’edizione 2018 del Premio OMI – Alla Miglior Monografia Istituzionale d’Impresa

Numero:  V019
Azienda:  Veronafiere Spa
Provincia:  Verona
website:  http://www.veronafiere.it
Categoria di appartenenza:  Organizzazione diretta fiere, eventi, convegni
Titolo Completo:  Vinitaly dalla storia al futuro
Marchio protagonista dell’Opera:  Vinitaly
Anno di pubblicazione:  2016
Lingua/e:  Italiano/Inglese
Numero di pagine:  306
Art Director/Responsabile Editoriale/Curatore: Lucio Bussi e Carlo Alberto Delaini
Agenzia/Studio Grafico/Editore:  Carlo Girolimetti e Daniele Michieletto
Copywriter, Redattore:  Lucio Bussi, Carlo Alberto Delaini, Anna Dimartino, Marisa Fumagalli, Cesare Pillon, Paolo Massobrio, Burton Anderson, Marvin Shanken e Gesuino Newmus (Mattia Locci)
Ricerca storica e/o fotografica:  Lucio Bussi, Carlo Alberto Delaini, Studio Fotografico Ennevi snc
Fotografo/i:  Studio Fotografico Ennevi
Illustratore:  N.D.
Prestampa/Elaborazione Immagini:  Daniele Michieletto
Stamperia:  Grafica Veneta Spa
Formato (base x altezza) in cm.:  19,5×26,0
Tipo di Confezione:  Brossura fresata
Descrizione della copertina:  Copertina stampata a 4/0 + vernice macchina + rilievo in 1° di copertina su X-per premium white gr. 250 + vernice serigrafica lucida
Sovraccoperta:  SI
Astuccio, custodia o cofanetto:  NO
Carta per le pagine interne:  Altro (specificare)
Altro (riferito alla carta per gli interni): 4+4 colori in fibra su carta patinata gr.130
Piattaforma creativa:  Veronafiere, organizzatore diretto di rassegne, eventi e convegni attivo dal 1898, ha realizzato, primo in Europa e nel mondo, sul finire degli Anni Sessanta una manifestazione interamente dedicata al prodotto vino. In occasione del 50° di Vinitaly, nell’aprile del 2016, che per l’occasione è stato inaugurato – evento storico – dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – si è pensato di raccogliere 50 anni di ricordi e di storie legati alla fiera e al mondo del vino. Cinquant’anni di Vinitaly, cinquant’anni di vino italiano: imprescindibile separare infatti i due percorsi che sono anche intimamente legati all’evoluzione della società italiana, alla crescita del benessere, ai mutamenti dello stile di vita. Il Vinitaly è stato la prima manifestazione del suo genere ad essere realizzata al mondo. Nasce nel 1967 – come racconta il volume pubblicato da Veronafiere in occasione dei 50 anni del Salone veronese che sono caduti nel 2016 – come Giornate del Vino Italiano che si tenevano in settembre. Una “due-giorni” di dibattiti e incontri, che oggi chiameremmo workshop o forum, sul mondo enologico italiano che iniziava a guardare molto sommessamente all’estero. Il volume è stato presentato nel corso della premiazione dei Benemeriti della Vitivinicoltura – Angelo Betti svoltasi la domenica inaugurale della 51^ edizione di Vinitaly 2017. Angelo Betti, il giornalista capo dell’ufficio stampa della Fiera e che poi sarebbe diventato segretario generale dell’ente scaligero, ebbe l’idea e l’intuizione di dare al vino un suo spazio esclusivo; i tempi stavano cambiando: nel 1963 era stata varata la legge sulle denominazioni d’origine, cambiavano i costumi con il boom economico. Non fu facile convincere il mondo agricolo e le istituzioni ad un passo del genere, come non fu facile abbinare il nome Vinitaly alle Giornate del Vino Italiano: l’inglesismo fu addirittura criticato dal giornalista Paolo Monelli sul Corriere della Sera. Ma la tenacia di Betti e di chi credette nel progetto ebbe la meglio e nel 1971 le Giornate diventano a pieno titolo Vinitaly.
  Il volume di oltre 300 pagine, curato dai giornalisti Lucio Bussi e Carlo Alberto Delaini, attuale capo ufficio stampa di Veronafiere, ripercorre in sei capitoli la storia partendo da Angelo Betti passando nel 1978 al riconoscimento di “internazionale” e alla nascita negli anni Novanta del Concorso enologico internazionale e quello della Packaging. Nel 1998 la prima uscita sul mondo con China Wine a Shanghai, cui seguiranno negli anni gli eventi in America, Asia e Russia. Un capitolo è dedicato al 2010-2015: Vinitaly è il simbolo dell’Italia del vino nel mondo, riceve la prima visita di un presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e cura la realizzazione del Padiglione del Vino all’Expo di Milano. Infine uno sull’edizione 2016 inaugurata dall’attuale capo dello Stato Sergio Mattarella e che rappresenta un nuovo avvio nel percorso di Vinitaly. Due capitoli curati dalle giornaliste Anna Di Martino e Marisa Fumagalli ripercorrono i corrispondenti 50 anni del mondo enologico nazionale e l’evoluzione della società italiana. Un’intervista di Paolo Massobrio al direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani guarda al futuro di Vinitaly diventato strumento riconosciuto dal governo delle attività di promozione del vino italiano nel mondo. Completano il volume, corredato da oltre 500 fotografie dall’archivio di Veronafiere, aneddoti e ricordi di 50 operatori del settore, produttori, enologi oltre alle testimonianze di come il Vinitaly ha contribuito a cambiare la percezione del vino in Italia e nel mondo visto dall’Italia con Cesare Pillon e dall’estero con il giornalista Burton Anderson e con Marvin R. Shanken direttore ed editore di Wine Spectator.
Descrizione formale della monografia: Bella opera, corposa, ricca di immagini evocative della storia della più importante fiera enologica deel mondo. Copertina morbida in cartoncino pregiato bianco stampato elegantemente a rilievo. La grafica interna gestisce con accuratezza l’imponente massa di reperti e documentazioni.
Luogo di conservazione: Archivio OMI Verona e Sapienza/Coris Archivio OMI Roma