Codice
P079
Azienda
Preti 1851 srl
Sede principale (Provincia/Città Met.)
Genova
Regione
LIGURIA
Settore Merceologico
Alimentari - Produzione/Distribuzione
Marchio protagonista dell'opera
Preti 1851
Titolo completo dell'opera
Se scrive Zena... si legge Preti, 1851 - 2021
Anno di pubblicazione
2021
Lingua/e
Italiano
Editore
Marco Sabatelli Editore srl
Agenzia/Studio Grafico/Graphic Designer
Davide Ottonelli
ArtDirector/Responsabile Editoriale/Curatore
Davide Ottonelli
Copywriter, Autore/i, Redattore/i
Gaby de Martini, Matteo Sacco, Elena Manara, AA.VV.
Archivi, ricerca storica e/o iconografica
Angela Gargani
Fotografo/i
nd
Illustratore/i
nd
Elaborazione Immagini, Prestampa
Davide Ottonelli
Stampa
Dario Sabatelli Editore srl
Numero di pagine
172
Formato cm (b x h)
21,5 x 21,5
Tipo di Confezione/Rilegatura
Brossura con cucitura a filo refe
Descrizione della copertina
Carta patinata o cartoncino mono/bipatinato stampato con tecnica mista e plastificato, senza alette
Astuccio, custodia o cofanetto
No
Carta utilizzata (pagine interne)
Carta Patinata opaca
Piattaforma creativa
L'opera è stata redatta per celebrare i 170 anni di storia dolciaria dell'azienda Preti, nata nel 1851 a Genova e da allora maestra nella scuola della pasticceria ligure.
Descrizione dei contenuti
La monografia, oltre a ripercorrere i 170 anni di storia dell'azienda, narra anche l'intimo legame di Preti con Genova. Il volume si articola in due parti. Nella prima si raccontano i 170 anni di storia aziendale intrecciati con la storia e il costume della città di Genova e dell'Italia in generale. Nella seconda parte ci sono interviste ad alcuni grandi personaggi genovesi e liguri, ognuno dei quali ha espresso cosa Preti ha rappresentato nella vita di ognuno di loro.
Descrizione formale
Volume di medie dimensioni; la prima di copertina è interamente occupata dal logo e dal payoff dell'azienda, con l'immagine di un dessert tipico di Preti. L'ultima di copertina riporta nuovamente il logo, ma anche i contatti dell'azienda. L'opera è numerata a mano in 250 copie; la copia presente nella biblioteca dell'Osservatorio è la numero 154.
Luogo di conservazione
Archivio OMI