Codice
P044
Azienda
Paolini Villani & C.
Sede principale (Provincia/Città Met.)
Venezia
Regione
VENETO
Settore Merceologico
Prodotti Chimici - Produzione/Distribuzione
Marchio protagonista dell'opera
Ovocrema, The Lipton, Sterminio, Zampironi, Lievito Paolini, Budino dei Dogi, Fast ecc.
Titolo completo dell'opera
Paolini Villani La "Compagnia Veneziana delle Indie". Cento anni di lavorazione delle droghe, delle spezie e dei coloniali tra Venezia, Mestre e Porto Marghera
Anno di pubblicazione
2017
Codice ISBN o ISSN:
9788871159959
Lingua/e
Italiano
Editore
nd
Agenzia/Studio Grafico/Graphic Designer
Il Poligrafo - Casa Editrice srl
ArtDirector/Responsabile Editoriale/Curatore
Massimo Orlandini
Copywriter, Autore/i, Redattore/i
Massimo Orlandini
Archivi, ricerca storica e/o iconografica
Massimo Orlandini
Fotografo/i
Massimo Orlandini, Giuseppe Colonna
Illustratore/i
Collezione storica Massimo Orlandini/ archivio aziendale e familiare Alvise Zoppolato
Elaborazione Immagini, Prestampa
nd
Stampa
Papergraf.it srl
Numero di pagine
254
Formato cm (b x h)
21x28
Tipo di Confezione/Rilegatura
Brossura con cucitura a filo refe
Descrizione della copertina
Carta patinata o cartoncino mono/bipatinato stampato con tecnica mista e plastificato, con alette
Astuccio, custodia o cofanetto
No
Carta utilizzata (pagine interne)
Carta Patinata opaca
Piattaforma creativa
In occasione del centenario dalla stipula della convenzione (23 luglio 1917) da cui hanno preso il via il nuovo porto e la nuova zona industriale di Porto Marghera, sono stati realizzati un libro e una mostra tematica per i cento anni di storia dell'impresa Paolini Villani & C. produttrice di droghe, spezie, coloniali ed insetticidi e concessionaria in esclusiva del The Lipton in Italia per oltre mezzo secolo. Grazie all'archivio di Massimo Orlandini e di quello familiare ed aziendale di Alvise Zoppolato, ultimo rappresentante della società costituita a Venezia nel 1892 e chiusa 25 anni fa a Porto Marghera, è stata ricostruita, dopo una ricerca di oltre tre anni, la storia centenaria dell'azienda dalla fondazione presentando molti materiali originali e inediti. Il libro e la mostra ricostruiscono la storia dell'azienda di Porto Marghera partendo dall'archivio aziendale e dai documenti delle Camere di Commercio consultati in diverse città italiane. Si sono avuti due prestiti: i disegni dello stabilimento di Mestre dall'Archivio del Comune di Venezia, Municipio di Mestre, ed immagini dall'I.R.E. Fondo Fotografico Tommaso Filippi, opera segnalata al Premio Brunacci di Monselice 2017.
Descrizione dei contenuti
Il libro analizza il sostrato commerciale di metà '800 a Venezia e percorre la storia della Paolini Villani che ha come filo conduttore la pubblicità e la comunicazione. Nata a Venezia nel 1892 e trasferita a Mestre nel 1913, insediandosi a Porto Marghera nel 1953 è diventata una fabbrica all'avanguardia con un grande reparto per la lavorazione e il confezionamento del Thè Lipton (concessionaria in Italia fino al 1978). Tra i marchi registrati: "Droga Combinata Paolini", "Lievito Paolini", insetticida "Sterminio", "Budino dei Dogi", "Fast" e "Ovocrema". Otre alle informazioni sui passi compiuti nel percorso industriale e commerciale, è protagonista l'immagine prima sotto forma di réclame con il gusto tutto europeo dell'illustrazione di grande qualità (il meglio allora disponibile in Italia), poi utilizzando ogni forma moderna di pubblicità (realizzazioni grafiche dell'agenzia ACME di Dalmonte) e infine il cinema con Cinemondo e altri cinecomunicati (ha sponsorizzato in Italia i film "La Pista degli elefanti" di Elizabeth Taylor e "La casa da tè alla luna d'agosto" di Marlon Brando), la tv (Carosello dal 1957, un anno prima del "Confetto Falqui"), il direct Marketing e l'affissione.
Descrizione formale
Volume di formato medio, la copertina vuole significare a colpo d'occhio la peculiarità del percorso centenario dell'azienda privilegiando l'immagine modernamente composta delle pubblicità dei prodotti venduti in oltre un secolo di attività. Il titolo è volutamente un gioco di parole, la "Compagnia Veneziana delle Indie" (come l'appellativo alla fine del saggio i "Droghieri dei Dogi") ovviamente non è mai esistita, ma è stato concepito per richiamare ed evocare contesti storici di altri paesi come ad esempio l'Inghilterra o l'Olanda che sono arrivati però ben dopo la grande epopea veneziana. Poiché Venezia non ha avuto appellativi epico-commerciali come questi paesi si è voluto significare la primigenia stagione commerciale della via delle Spezie veneziana fondendola con l'esperienza di un'azienda che tra tante realtà più piccole è riuscita a diventare un'industria di respiro nazionale ed internazionale.
Luogo di conservazione
Archivio OMI