Partecipante all’edizione 2018 del Premio OMI – Alla Miglior Monografia Istituzionale d’Impresa

Codice Numero: P044
Azienda: Paolini Villani & C.
Provincia: Venezia
website: N.D.
Categoria di appartenenza: Colonali
Titolo Completo: Paolini Villani La “Compagnia Veneziana delle Indie”. Cento anni di lavorazione delle droghe, delle spezie e dei coloniali tra Venezia, Mestre e Porto Marghera
Marchio protagonista dell’Opera: Ovocrema, The Lipton, Sterminio, Zampironi, Lievito Paolini, Budino dei Dogi, Fast ecc.
Anno di pubblicazione: 2017
Lingua/e: Italiano
Numero di pagine: 254
Art Director/Responsabile Editoriale/Curatore: Massimo Orlandini
Agenzia/Studio Grafico/Editore: Casa Editrice Il Poligrafo – Padova
Copywriter, Redattore: Massimo Orlandini
Ricerca storica e/o fotografica: Massimo Orlandini
Fotografo/i: Massimo Orlandini, Giuseppe Colonna
Illustratore: Collezione storica Massimo Orlandini/ archivio aziendale e familiare Alvise Zoppolato
Prestampa/Elaborazione Immagini: N.D.
Stamperia: Papergraf srl di Piazzola sul Brenta
Formato (base x altezza) in cm.:  21x 28
Tipo di Confezione: Brossura con cucitura a filo refe
Descrizione della copertina: Carta patinata o cartoncino mono/bipatinato stampato con tecnica mista e plastificato, con alette
Sovraccoperta: NO
Astuccio, custodia o cofanetto: NO
Carta per le pagine interne: Carta Patinata lucida
Piattaforma creativa: In occasione del centenario dalla stipula della convenzione del 23 luglio 1917 da cui prese il via il nuovo porto e la nuova zona industriale di Porto Marghera, si è presentata la circostanza unica di realizzare un libro e una mostra tematica che trattano le vicende dei cento anni di storia di un’impresa, la Paolini Villani & C. – produttrice di droghe, spezie, coloniali ed insetticidi, e per oltre per mezzo secolo concessionaria in esclusiva del The Lipton in Italia – che per le sue vicende può considerarsi un esempio significativo di questa grande zona industriale. Con l’aiuto dell’archivio di Massimo Orlandini e di quello familiare ed aziendale di Alvise Zoppolato, ultimo rappresentante della società, che fu costituita a Venezia nel 1892 e che chiuse 25 anni fa a Porto Marghera, è stato possibile ricostruire, dopo una ricerca durata oltre tre anni, la storia centenaria dell’azienda fin dalla fondazione presentando moltissimi materiali originali e inediti restituendo al lettore la sensazione di vivere l’azienda come se ci capitasse dentro. Il libro e la mostra, per la prima volta, ricostruiscono con metodo la storia di un’azienda di Porto Marghera partendo dall’archivio aziendale, dai documenti d’archivio soprattutto delle Camere di Commercio, consultati in diverse città italiane. Sono presenti due prestiti significativi: i disegni dello stabilimento di Mestre, dall’Archivio del Comune di Venezia, Municipio di Mestre, e immagini dall’I.R.E. ©Fondo Fotografico Tommaso Filippi. Opera segnalata al Premio Brunacci di Monselice 2017.
Descrizione dei contenuti: Il libro partendo dall’analisi del sostrato commerciale di metà ‘800 a Venezia, città di riferimento mondiale nel settore per decine di secoli, riguardante il comparto dei coloniali e non solo, percorre la storia affascinante della Paolini Villani che ha come filo conduttore la pubblicità e la comunicazione.  Nata a Venezia nel 1892, l’impresa si trasferisce nel 1913 a Mestre; dopo la guerra, nel 1953 si insedia definitivamente a Porto Marghera, divenendo una fabbrica all’avanguardia, dotata di un grande reparto dedicato alla lavorazione e al confezionamento del Thè Lipton, di cui fu concessionaria in Italia fino al 1978. Tra i marchi registrati: “Droga Combinata Paolini”, “Lievito Paolini”, insetticida “Sterminio”, “Budino dei Dogi”, “Fast” e la famosa “Ovocrema”. Oltre a dare le dovute informazioni riguardanti i passi che l’azienda ha compiuto nel suo percorso industriale e commerciale, la protagonista assoluta della vicenda è l’immagine, dapprima sotto forma di réclame con il gusto tutto europeo dell’illustrazione di grande qualità, il meglio allora a disposizione in Italia, per poi utilizzare ogni forma moderna di pubblicità cominciando con le realizzazioni grafiche della famosa agenzia ACME di Dalmonte, per poi continuare col cinema con Cinemondo e altri cinecomunicati, sponsorizando in Italia i film di Elizabeth Taylor ( La Pista degli elefanti) e Marlon Brando (La casa da tè alla luna d’agosto), la televisione (Carosello fin dal 1957 con Tino Scotti un anno prima di quello del “Confetto Falqui”), il direct Marketing, l’affissione ecc. 
Descrizione formale della Monografia: Volume di formato medio, la copertina vuole significare a colpo d’occhio la peculiarità del percorso centenario dell’azienda privilegiando l’immagine modernamente composta delle pubblicità dei prodotti venduti in oltre un secolo di attività. Il titolo è volutamente un gioco di parole, la “Compagnia Veneziana delle Indie” (come l’appellativo alla fine del saggio i “Droghieri dei Dogi”) ovviamente non è mai esistita, ma è stato concepito per richiamare ed evocare contesti storici di altri paesi come ad esempio l’Inghilterra o l’Olanda che sono arrivati però ben dopo la grande epopea veneziana. Poiché Venezia non ha avuto appellativi epico-commerciali come questi paesi si è voluto significare la primigenia stagione commerciale della via delle Spezie veneziana fondendola con l’esperienza di un’azienda che tra tante realtà più piccole è riuscita a diventare un’industria di respiro nazionale ed internazionale.
Luogo di Conservazione: Archivio OMI Verona e Sapienza/Coris Roma