Partecipante al Premio OMI 2016

Codice Numero: M042
Azienda: Manni Group SpA
Provincia della Sede principale: Verona
website: http://www.mannigroup.com
Categoria di appartenenza: Finanza – Organizzazione/Gestione/Servizi – Attività delle Holding. Attività delle Holding
Titolo Completo: I Manni, l’acciaio e Verona – Dai solchi della terra alle curve delle stelle
Marchio protagonista dell’Opera: Gruppo Manni
Anno di pubblicazione: 2015
Lingua/e: Italiano
Numero di pagine: 199
Art Director/Responsabile Editoriale/Curatore: Claudio Ruggiero
Agenzia/Studio Grafico/Editore: Maggioli Editore
Copywriter, Redattore: Giuseppe Manni – Claudio Ruggiero
Ricerca storica e/o fotografica: N.D.
Fotografo/i: N.D.
Illustratore: N.D.
Prestampa/Elaborazione Immagini: N.D.
Stamperia: Maggioli SpA
Formato (base x altezza) in cm.: 16,5 x 24
Tipo di Confezione: Brossura con cucitura a filo refe
Descrizione della copertina: Cartonata, rivestita in carta stampata e plastificata
Altro (descrizione copertina): Sovracoperta e fascetta
Sovraccoperta: SI
Astuccio, custodia o cofanetto: NO
Carta per le pagine interne: Carta Patinata opaca
Piattaforma creativa: Il 70° anniversario dell’attività imprenditoriale della famiglia Manni, iniziata nel 1945 a Verona, è l’occasione per ripercorrere la nascita, la trasformazione e la crescita prima in Italia e poi all’estero del Gruppo Manni, attraverso la testimonianza diretta di Giuseppe Manni, l’imprenditore che da 55 anni la guida. Il volume presentato, edito da Maggioli nella collana “Storie d’Impresa”, è la narrazione dell’esperienza di vita e di lavoro di Giuseppe nell’azienda di famiglia, con la speranza di lasciare una testimonianza delle radici culturali e dei particolari condizionamenti e circostanze che l’hanno determinata, e con particolare riconoscenza proprio verso la famiglia per il continuo e decisivo sostegno.
Descrizione dei contenuti: I Manni, l’acciaio e Verona racconta la storia di una famiglia, da secoli al servizio dell’Abate di San Zeno, che fece i conti con la miseria del Dopoguerra e diede avvio al commercio di rottami e materiali ferrosi recuperati dalle macerie di detriti e residuati bellici. Giuseppe, il primogenito di Luigi, trasformò questa piccola attività in uno dei più importanti gruppi industriali d’Europa, portando in esso le conoscenze apprese in quella “casa-bottega” dove i confini tra “spazio di lavoro” e “spazio privato” furono praticamente inesistenti. Al ruolo imprenditoriale lo costrinsero le precarie condzioni di salute del padre e il legame affettivo con la mamma; di suo mise il coraggio di cambiare il mondo e il sogno di costruitlo in modo semplice: come nel gioco del Meccano, ma questa volta per assemblare lunghe travi d’acciaio utili a costruire grattacieli, ponti ed edifici di ogni forma e dimensione. Nel libro, le vicende dell’imprenditore s’intrecciano a quelle dell’uomo, che Giuseppe svela spaziando in ogni angolo del proprio passato con la tranquilla pacatezza della mente saggia. Ne emergono le inquietudini, e lo smarrimento, per un mondo che uccide le alleanze tra le generazioni e non riconosce agli altri di esser bravi e primi, ma l’amore per l’arte, e la coniugazione dell’utile con il bello, lo spingono ugualmente nell’inguaribile volontà di essere l’artefice del cambiamento e di gettare lo sguardo sul futuro: per dare fiducia ai collaboratori tutti e all’operato del figlio Francesco, esponente della terza generazione dei Manni alla guida del Gruppo di famiglia.
Descrizione formale della Monografia: Volume di media dimensione, paperback, con immagini dall’album di famiglia di Giuseppe Manni e altre tratte dalla cronaca del periodo storico narrato.
Luogo di conservazione:

Archivio OMI Verona e Sapienza/CoRiS Archivio OMI Roma