Numero: L033
Azienda: La Galvanina spa
Sede principale (Provincia): Rimini
website: http://www.galvanina.com
Settore: Vini, Distillati e altre Bevande Alcoliche – Produzione/Distribuzione
Marchio protagonista:: La Galvanina
Titolo Completo: Le radici del futuro – The roots of the future
Anno di pubblicazione: 2015
Lingua/e: Italiano, Inglese
Numero di pagine: 176
ArtDirector/Responsabile Editoriale/Curatore: Andre Succi, Patrizia Mini
Agenzia/Studio Grafico/Editore: Stefano Tonti
Copywriter/Redattore: Marcello Cartoceti, Oreste Delucca, Giovanni Rimondini
Ricerca storica e/o fotografica: Archivio Storico Galvanina spa
Fotografo/i: aa.vv.
Illustratore: n.d.
Prestampa/Elaborazione Immagini: n.d.
Stamperia: n.d.
Formato: 30×24
Tipo di Confezione: Brossura con cucitura a filo refe
Descrizione della copertina: Cartonata, rivestita in tessuto o in carta operata con stampa serigrafica o a caldo
Sovraccoperta: NO
Astuccio, custodia o cofanetto: SI
Carta utilizzata (pagine interne): Carta naturale o uso mano
Piattaforma creativa: La monografia ripercorre i passi della storia dell’impresa e di tutto ciò che la riguarda, a partire dall’inquadramento archeologico dell’area in cui sorge la fonte, dallo studio dello stemma, del brand, alla storica presenza di Fellini nel territorio di Rimini fino al più recente Museo della Galvanina. Come lo stesso Presidente Rino Mini sostiene, la storia della famiglia alla guida di La Galvanina S.p.A. segue lo scorrere della fonte. I colori delle pagine separatorie, che demarcano il confine tra una sezione e l’altra, hanno i colori dell’acqua, che di per sé dovrebbe essere trasparente: i toni di blu e azzurro, ripetuti negli intervalli tra i capitoletti, coprono i colori naturali dell’acqua, della sua trasparenza, le immagini storiche, le bollicine e le fotografie che introducono il lettore verso una nuova fase della storia di La Galvanina.
Descrizione dei contenuti: La monografia si pone come obiettivo quello di narrare la storia della famiglia alla base dell’impresa di “La Galvanina”, che si può raccontare seguendo il corso evolutivo della Fonte Antica Romana Galvanina. La Galvanina è sopravvissuta a due guerre mondiali e si è espansa, nel corso del tempo, con lo scopo di migliorarsi, di ampliarsi e di diventare sempre meglio, sempre più grande, sempre più significativa sul quadro delle imprese, sempre preservando la purezza della fonte dell’acqua minerale. La monografia contiene non solo i luoghi fondamentali dell’impresa, ma anche quelli della fonte stessa, i punti di estrazione dell’acqua e le sue sorgenti, alle pendici del colle Paradiso. Tutto il percorso di vita della fonte, da meta di terme a fonte prima di acqua in bottiglia viene raccontato con tanto di testimonianze grafiche affiancate al testo. Un intero capitolo viene dedicato a Federico Fellini e foto storiche di film, produzioni e volti vengono affiancate alle immagini dell’acqua La Galvanina per come compariva nei film. La stessa Rimini, sede dell’impresa e della fonte, viene citata, apprezzata, descritta e ricordata in un capitolo ad essa totalmente dedicato.
Descrizione formale della Monografia: Il volume si presenta di medie dimensioni, base maggiore dell’altezza. La copertina è cartonata e marcata, totalmente nera, su cui risalta il titolo della monografia nella doppia lingua e il marchio di Galvanina, nelle tinte dell’oro e del bianco, realizzato a caldo. All’interno la monografia si apre e si chiude con il colore nero della copertina che scivola nei risguardi e nelle primissime pagine nei toni del blu e dell’azzurro, come l’acqua che scorre e che dalle buie profondità della terra arriva in superficie limpida e trasparente, azzurra perché riflette il colore del cielo. Sfogliando la monografia si nota come il testo in italiano non si intrecci mai con il testo in inglese, ma che, al contrario, le intere sezioni scritte si susseguano in maniera complementare, prima in italiano e poi in inglese. Foto storiche affiancano il testo scritto, spaziando da vecchi reperti, fino a campioni di roccia, fino a fotografie contemporanee, come quelle del Museo Archeologico de La Galvanina e a immagini reali o rappresentazioni 3d dello stabilimento.
Luogo di conservazione: Archivio OMI