Numero:  G033
Azienda:  G e P Garbellotto spa
Provincia:  Treviso
website:  www.garbellotto.com
Categoria di appartenenza:  Manifattura: ebanisteria, intarsio, tessitura e ricamo, produzione strumenti musicali,  fonderie artistiche ecc.
Titolo Completo:  Botti D’Autore – a cura di Mario Anton Orefice – dal 1775 Garbellotto l’arte del bottaio
Marchio protagonista dell’Opera:  Garbellotto 
Anno di pubblicazione:  n.d.
Lingua/e:  Italiano, Inglese 
Numero di pagine:  160
Codice ISNB o ISSN: NO
Art Director/Responsabile Editoriale/Curatore: Mario Anton Orefice
Agenzia/Studio Grafico:  Mine Divine 
Copywriter, Redattore:  n.d.
Ricerca storica e/o fotografica:  varii
Fotografo/i:  varii
Illustratore/i:  n.d.
Stamperia:  Imoco Group 
Editore: n.d.
Formato (base x altezza) in cm.:  27,5 x 20,5
Tipo di Confezione:  Brossura con cucitura a filo refe
Descrizione della copertina:  Cartonata, rivestita in tessuto o in carta operata con stampa serigrafica o a caldo
Sovraccoperta:  NO
Astuccio, custodia o cofanetto:  NO
Piattaforma creativa:  La Monografia ripercorre una selezione di cantine scelte accuratamente dal giornalista Mario Anton Orefice, legate alle botti prodotte dall’importante azienda Garbellotto.
Descrizione dei contenuti:  La Monografia si presenta come un viaggio attraverso alcune delle più importanti cantine clienti dell’azienda per far risaltare la scelta accurata del legno e la qualità delle doghe che il “maestro bottaio” da generazioni sceglie con estrema cura e precisione per le aziende vinicole di tutto il mondo.Una tradizione poco esplorata che s’intreccia con la più rinomata azienda italiana produttrice di botti, la Garbellotto di Conegliano, attiva dal 1775 e oggi leader mondiale del settore.
Descrizione formale della monografia: La Monografia è di medie dimensioni con apertura orizzontale. Ad introdurre l’opera ci sono le parole di Mario Anton Orefice; di seguito vengono brevemente descritte le cantine scelte, poche righe su fotografie di design. La lettura è piacevole al tatto e alla vista. I testi sono scritti sia in italiano che in inglese. 
Luogo di conservazione: Archivio OMI Verona