Partecipante al Premio OMI 2016

Numero: C070      
Azienda: Cooplat      
Provincia della Sede principale: Firenze      
website: http://www.cooplat.it      
Categoria di appartenenza: Associazione di Categoria, Sindacati e Ordini Professionali – Servizi      
Titolo Completo: Lungo i binari del tempo. 1946-2016 settant’anni di storia Cooplat      
Marchio protagonista dell’Opera: Cooplat      
Anno di pubblicazione: 2016      
Lingua/e: italiano      
Numero di pagine: 176      
Art Director/Responsabile Editoriale/Curatore: Paolo Biondi      
Agenzia/Studio Grafico/Editore: Studio Noé      
Copywriter, Redattore: Elisabetta Vagaggini      
Ricerca storica e/o fotografica: Elisabetta Vagaggini e Enrica Stellatelli      
Fotografo/i: N.D.      
Illustratore: Giulio Picchi      
Prestampa/Elaborazione Immagini: Patrizia Di Cataldo      
Stamperia: Tipolitografia Mecocci      
Formato (base x altezza) in cm.: 21×27      
Tipo di Confezione: Brossura con cucitura a filo refe      
Descrizione della copertina: Cartonata, rivestita in carta stampata e plastificata
Sovraccoperta: SI      
Astuccio, custodia o cofanetto: NO      
Carta per le pagine interne: Carta naturale o uso mano    
Piattaforma creativa: La monografia è stata elaborata in occasione del 70° anniversario della società cooperativa Cooplat che cade proprio in questo 2016. La lunga vicenda imprenditoriale e sociale della cooperativa era stata narrata nel tempo tramite una rivista interna, edita fino a pochi anni fa, ma soprattutto dal lavoro di ricerca sulle origini e la storia della società che già nel 1996 aveva portato alla prima edizione del libro intitolato Lungo i Binari del tempo. La cooperativa all’epoca scelse di far scrivere la propria storia ad una giovane giornalista cui fu affidato un vero e proprio lavoro di ricerca che ancora oggi apprezziamo e che è stato la base di questa nuova ed ultima edizione. Obiettivo era ed è quello di mantenere la consapevolezza all’interno, tra i soci, delle prerogative e dell’identità della società; e di esprimere verso l’esterno il valore per l’economia e la dinamica sociale di un’azienda cooperativa capace di evolversi nel tempo e di arrivare a competere nel mercato di oggi con i maggiori player nazionali del settore. Un lavoro che allo stesso tempo esprime il tratto identitario di Cooplat e la sua forza imprenditoriale, risultando così utile anche alla presentazione commerciale della stessa società.      
Descrizione dei contenuti: L’opera, frutto di un importante lavoro di ricerca storica, specie sulle origini, contiene testimonianze inedite di vari protagonisti o di persone ad essi o esse care; si qualifica per una ricchezza documentale anch’essa originale. Racconta come nacque Cooplat e come nelle fasi della sua storia la cooperativa abbia saputo interpretare il cambiamento del mercato, della dinamica sociale, mantenendo ben salde le radici identitarie e valoriali proprie del movimento cooperativo mentre l’impresa si sviluppava fino ad assumere una importante rilevanza nazionale nel settore imprenditoriale di riferimento. L’opera contiene foto inedite e sviluppa la storia di Cooplat in relazione alle più generali vicende della storia nazionale in cui i soci negli anni si sono imbattuti. L’introduzione del volume a cura dell’attuale Presidente della cooperativa cerca di tratteggiare le possibili linee di sviluppo della società per il prossimo futuro interpretando i cambiamenti più recenti come presupposti per la costruzione del futuro.      
Descrizione formale della Monografia: Il valore dell’opera non è nel packaging ma nella cultura di impresa che esprime. Il Volume è di medie dimensioni. La confezione è di media importanza perché si è voluto esprimere la sobrietà del lavoro e della storia della cooperativa con orgogliosa umiltà. Il libro è alla terza edizione (la prima è del 1996, la seconda del 2006). Rispetto alle edizioni precedenti è stato modificato profondamente l’aspetto grafico introducendo una interpretazione artistica delle tematiche caratterizzanti il movimento cooperativo. La ricchezza si trova perciò nell’impianto editoriale che vuole esprimere il fil rouge di una memoria collettiva. Una peculiarità è l’aver affidato la narrazione all’arte illustrata che si è ritenuto capace di esprimere una efficace e piacevole forza evocativa. Riteniamo che l’artista fiorentino Giulio Picchi abbia ben interpretato con le sue illustrazioni pittoriche i temi più importanti di una storia che guarda al futuro.      
Luogo di conservazione: Archivio OMI