Partecipante al Premio OMI 2016

Numero: C069
Azienda: Casino spa
Provincia della Sede principale: Imperia
website: http://www.casinosanremo.it
Categoria di appartenenza: Sport e Tempo Libero – Organizzazione/Strutture/Servizi
Titolo Completo: Uno, Cento, Mille Casinò di Sanremo
Marchio protagonista dell’Opera: Casinò di San Remo
Anno di pubblicazione: 2015
Lingua/e: Italiano
Numero di pagine: 331
Art Director/Responsabile Editoriale/Curatore: Curatore Marzia Taruffi
Agenzia/Studio Grafico/Editore: De Ferrari Editore
Copywriter, Redattore: Marzia Taruffi
Ricerca storica e/o fotografica: Canio Tiri, Federica Flore, Marzia Taruffi
Fotografo/i: Alfredo Moreschi,Carolina Bonfiglio, Roberto Pecoraro, Manuela Trevisan
Illustratore: N.D
Prestampa/Elaborazione Immagini: De Ferrari Editore
Stamperia: De Ferrari
Formato (base x altezza) in cm.: 21 x 29,7
Tipo di Confezione: Brossura fresata
Descrizione della copertina: Cartonata, rivestita in tessuto o in carta operata con stampa serigrafica o a caldo e sovracoperta
Sovraccoperta: SI
Astuccio, custodia o cofanetto: NO
Carta per le pagine interne: Carta Patinata lucida
Piattaforma creativa: Il Casinò di Sanremo, nel celebrare i suoi 110 anni di attività ha voluto ricordare la sua tradizione storico- culturale, evidenziando i momenti saglienti della sua modificazione architettonica, sociale e gestionale. Ne scaturisce il ritratto di una realtà profondamente ancorata al suo territorio ma anche all’evoluzione nazionale, teatro e testimone di più di un secolo di grandi eventi, scritti da personaggi indimenticabili per l’Arte, lo Spettacolo ma anche la società civile. Il volume è stato presentato il 14 gennaio 2015 in memoria di un altro 14 gennaio di ben 110 anni prima, quando il concerto dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo celebrò l’apertura della struttura lungamente attesa. L’azienda Casinò è riuscita negli anni a mediare il suo essere “Monumento” Libertry-Decò con l’attività ludica -culturale, mai “bisca” ma sempre produttrice di eventi, finalizzati al divertimento nelle sue connotazioni più diverse e, al tempo stesso, eleganti. Una tradiizone tesa al successo e all’allure, che si è ripetuta nello scorrere del tempo, gratificando chi con il suo lavoro collaborò e collabora a scrivere questa splendida storia.
Descrizione dei contenuti: Il titolo dell’opera evidenzia la sua tripartizione, che permette di evidenziare le peculiarità dell’Azienda Casinò e la sua evoluzione. Nella sezione “Uno” viene per la prima volta analizzato l’edificio che ospita la Casa da Gioco nei suoi cambiamenti strutturali, che sono collegati intimamente anche alla sua “maturazione” socio-economica e al suo rapporto con il teritorio. Vengono riportati i progetti originali dell’Ing. Eugene Ferret, ideatore del manufatto e primo gestore. La seconda sezione “Cento” e dieci è tesa a ricostruire lo scorrere del tempo, ricercando la “magia” che ha contraddistinto la quotidianità di un’azienda, dove cultura, spettacolo, mondanità e grandi personaggi si alternavano in una Riviera dei Fiori ambita località di vacanza e di cura. Il Casinò, che nasce come supporto all’economia della città e del comprensorio, in funzione antitetica alla vicina Francia, diviene, dopo gli Anni Trenta, volano economico-ricettivo per tutta la Regione, strumento di promozione ma anche polo ludico in grado di creare eventi destinati a rimanere nella storia del Costume. Uno esempio tra tutti Il Festival della Canzone Italiana che venne lanciato nel gennaio 1951 proprio dal Giardino d’Inverno della Casa da Gioco matuziana. La Terza sezione “Mille” è dedicata ai tanti personaggi che visitarono, si esibirono, scrissero, composero nelle sale sanremesi, dove si poteva trovare da Pietro Mascagni, che giocava a carte, a Luigi Pirandello, che si occupava di dirigere Marta Abba e ancora Luigi Pastonchi, Giuseppe Ungaretti, Gino Cervi, Paul Valery, Ranieri di Monaco.
Descrizione formale della Monografia: La Monagrafia in oggetto è un volume importante ed elegante con copertina rossa e sovracopertina riportante un bozzetto inedito degli Anni Trenta. Il bozzetto proviene da una collezione privata e riporta una foto d’epoca della Casa da Gioco, unita con la tecnica del collage, un espediente “arcaico” ma il cui risultato è particolarmente accattivante. Gli interni sono particolarmente curati. I capitoli sono divisi, la carta è patinata. E’ contraddistinto da numerose foto spesso inedite, che impreziosiscono la documentazione.
Luogo di Conservazione

Archivio OMI Verona e Sapienza/CoRiS Archivio OMI Roma