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OMI partecipa alla presentazione del bando FSE della Regione Veneto per gli atelier aziendali

L’intervento di Mario Magagnino

Il 24 maggio scorso, l’Assessore della Regione Veneto al Lavoro e alla Formazione – Elena Donazzan –  ha presentato il bando FSE sulla valorizzazione del patrimonio aziendale, in occasione del Festival della Ristorazione svoltosi a Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta.
Tra i testimoni della giornata, era presente Mario Magagnino, presidente dell’Osservatorio Monografie d’Impresa che dichiara: “E’ stata l’occasione per illustrare agli Enti di formazione accreditati dalla Regione Veneto l’attività che viene svolta dall’Osservatorio, fra le quali spicca la ricerca di Monografie aziendali italiane e la loro conservazione nell’Archivio OMI, aperto a tutti coloro che sono interessati a conoscere e sviluppare questo importante strumento di comunicazione istituzionale e di divulgazione di quegli asset immateriali che la testa e cuore di ogni attività imprenditoriale ”.

La Regione mette in palio un milione di euro del Fondo Sociale Europeo per sostenere progetti che sviluppino o recuperino il patrimonio aziendale, inteso come beni materiali e immateriali e come storia di un sito produttivo e di un marchio aziendale.
“Sono 3900 le imprese in Veneto che hanno più di 50 anni e tanto valore da comunicare – spiega l’assessore Donazzan –  Obiettivo di questo bando è finanziare progetti per la costruzione di archivi e musei del lavoro, siti ed esperienze che ‘raccontino’ la storia di una idea produttive o di una comunità di lavoro e che valorizzino luoghi e ‘marchi’ storici del Veneto. Le nostre imprese, con la loro storia e i loro prodotti, sono elementi di attrazione per un turismo economico e culturale sempre più diffuso.
Il Veneto ospita quindi una rete di ‘musei del lavoro’ che, se adeguatamente valorizzati, possono raccontare storie e ingegno dell’imprenditoria locale  e contribuire ad accrescere il valore economico e finanziario delle stesse imprese, impiegando l’inventiva, la progettualità e le professionalità di giovani  laureati in archivistica, lettere, storia, architettura, conservazione dei beni culturali.
Il recupero della storia e della memoria aziendale diventa così fattore di competitività e genera nuova occupazione” .

“Il Veneto è la terra del lavoro – conclude l’assessore al lavoro – e credo che il nostro patrimonio di imprese, spesso più conosciuto all’estero che in patria,  vada promosso, valorizzato e reso fruibile, anche in chiave creativa e culturale”.

relatori

2017-06-20T10:56:53+00:00 giugno 5th, 2017|0 Comments

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