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A Verona, AMIA dà lezioni di cucina per comunicare l’etica del riciclo.

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logo-lezionicucinaParlare, quindi comunicare, di rifiuti non é facile.
Come non é facile trasmettere messaggi contro lo spreco alimentare, magari coniugandolo con concetti di educazione alimentare che riguardano la nostra salute, quella del nostro portafoglio e quella dell’ambiente.
AMIA, l’azienda che a Verona gestisce la raccolta dei rifiuti, nell’ambito del progetto “la.mia Amia” ha scelto una strada molto diretta di dialogo col territorio e di buone pratiche molto concrete e tangibili.
Una di queste é IMPARIAMO A NON SPRECARE CON GUSTO – LEZIONI DI CUCINA, un progetto realizzato in collaborazione con il Centro Servizi Formativi Stimmatini di Verona.

Ho partecipato ad una di queste lezioni: mi sono divertita e ho imparato cose nuove. Sotto la direzione severa dello Chef Fulvio De Santa, con un gruppetto di altri “allievi” ho vissuto l’emozione di lavorare all’interno la vita di una grande cucina professionale, collaborando alla preparazione di ottimi piatti con l’uso di materie prime che, viste nude e crude, erano decisamente tristanzuole.

In compagnia dei miei “colleghi cuochi” ho gustato gli ottimi risultati del nostro lavoro e – udite udite – non sono morta! Alla faccia di chi butta in pattumiera gli alimenti nel giorno esatto della loro scadenza.
Ringrazio e mi congratulo quindi con lo Chef Fulvio de Santa, docente presso al Centro Stimmatini e l’instancabile ed entusiasta Elena Brizzolari dell’Area Comunicazione di AMIA, per l’accurata realizzazione di questo progetto di marketing esperienziale nel quale tutti gli elementi di multi-sensorialità e memorabilità sono stati collocati al posto giusto con competenza: il fascino della cucina professionale come location, l’accuratezza dedicata all’apparecchiatura delle tavole a cui ci siamo accomodati per gustare i nostri piatti, l’omaggio del grembiule “griffato” e del cappello da cuoco, del quadernetto per gli appunti, del ricettario…

Ma ben più autorevoli della mia, che riporta una piacevolissima esperienza personale, sono le voci di chi ha dato vita a questa ed altre iniziative finalizzate alle buone pratiche contro lo spreco alimentare: Andrea Miglioranzi e Maurizio Alfeo – rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Amia – e Samuele Antonio Moretti- Direttore del Centro Formativo Stimmatini.
(v.riquadro sotto)

Tiziana Sartori

Andrea Miglioranzi: Lotta allo spreco di cibo? In Amia già dal 2015 abbiamo adottato il nuovo imperativo in materia di rifiuti alimentari: NON SPRECARE! Quindi più di un anno prima dell’approvazione definitiva della cosiddetta Legge Gadda che scoraggia lo spreco di risorse alimentari e incentiva le donazioni noi di Amia abbiamo dato il via a la.mia scatola del gusto (possibilità di portare a casa il cibo avanzato al ristorante) e la.mia spesa felice (la spesa al supermercato comprando meno imballaggi, successivamente da smaltire, spendendo anche meno).
Continuiamo con il contenimento degli sprechi alimentari anche attraverso questa bellissima iniziativa che ha l’obbiettivo di utilizzare gli scarti e gli avanzi delle preparazioni domestiche per elaborare nuove e gustose ricette.
La crisi economica in atto, che spinge al risparmio e aiuta a riscoprire le buone pratiche del passato ha contribuito a ristabilire maggiore equilibrio e noi di Amia abbiamo perfezionato la nostra strategia proprio attraverso iniziative come questa.
La nostra filosofia è innanzitutto quella di sensibilizzare tutti gli utenti verso condotte alimentari più adeguate, promuovendo tutte le attività finalizzate alla lotta contro lo spreco.

Maurizio Alfeo: Il progetto nasce in collaborazione con il Centro Servizi Formativi Stimmatini e fa da proseguo alle altre iniziative già intraprese da AMIA con lo scopo di fare un passo in più, oltre la raccolta differenziata e promuovere in parallelo l’educazione ad una minore produzione dei rifiuti.
Si sono così concretizzate queste lezioni di cucina che offerte a tutti i cittadini. Le lezioni, tenute dallo chef Fulvio De Santa, evidenzieranno a trasformare quanto solitamente considerato a casa uno scarto da buttare in prelibatezze d’alta cucina.
Quindi lezioni di cucina vere e proprie ed i partecipanti lavoreranno in prima persona ai fornelli preparando i piatti.
Alla fine si cenerà tutti assieme creando anche un momento divertente e conviviale.
Questa iniziativa trasmette un messaggio educativo non solo ai giovani studenti che hanno contribuito all’idea ma all’intera collettività, affermando un’ulteriore crescita e una conseguente diffusione delle buone pratiche di sostenibilità. E allora ….. buone pratiche a tutti!

Samuele Antonio Moretti: “Questo progetto in collaborazione con AMIA ha permesso di lavorare concretamente su un concetto importante: la salvaguardia del nostro ambiente passa anche dalle nostre piccole azioni e abitudini quotidiane.
Trasmettere questo concetto a tutti gli allievi del nostro Centro Servizi Formativi Stimmatini e più in generale a tutta la popolazione che verrà a contatto con il progetto, è di fondamentale importanza, perché permetterà di innescare quei circoli virtuosi di buone pratiche che vanno nella direzione della riduzione degli sprechi e di conseguenza della riduzione della produzione di rifiuti.
Tutto rientra in questa logica: il modo in cui si andrà a fare la spesa, la produzione di cibi e, grazie ai corsi, la possibilità di riutilizzare ciò che rimane nel frigorifero, attraverso ricette accattivanti.
E’ una buona sintesi per creare da adesso le basi di un futuro più sostenibile.”

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